Màlbeck Teatro / in collaborazione con il Comune di Bari / sponsor “Rupen Timurian” e “La Scuola di Cucina di Paola Pettini & Figli”
UNA CENA ARMENA
testo di Paola Ponti; consulenza di Sonya Orfalian; scenografie di Luigi Perego; disegno luci di Marco Maione
con Silvia Ajelli e Antonella Attili
regia di Danilo Nigrelli
L'idea di questo testo nasce dall'incontro di Màlbeck Teatro con Sonya Orfalian, artista armena, e la città di Bari, meta di salvezza per i sopravvissuti al genocidio. Quale migliore cornice per rappresentare un tratto di storia così importante come il genocidio armeno, cominciato dal governo dei Giovani Turchi nel 1915 e che ha sterminato un milione e cinquecentomila armeni - e che ancora oggi è negato dal governo turco- se non il palcoscenico del teatro Petruzzelli.
Danilo Nigrelli ha scelto Antonella Attili e Silvia Ajelli per interpretare il testo di Paola Ponti, nei ruoli di Gayané e Nina, una donna armena e una ragazzina italiana, che incrociano le loro strade in una notte al calore dell'"ojàkh", il focolare, mentre fuori impazza una tormenta di neve. Le due donne si muovono nello spazio come due bestie in gabbia che lentamente cominciano ad annusarsi ed entrambe nascondono un mistero, che sarà svelato solo alle prime luci dell'alba.
"Una cena armena" è la storia di due donne, antitetiche tra loro e insieme specchio della propria immagine, che hanno al fine la forza di guardarsi in faccia, di affrontarsi e di passarsi il testimone.
Dirà Gayané: "Non si può sempre sperare di vedere la fine... Non si ha il tempo. Ma il tempo, lui, non finisce."