In quarantotto ore si può arrivare a dichiarare tutti i propri fallimenti, le proprie illusioni e speranze tradite, le proprie incapacità sul lavoro e nell'amore ed i propri torti nei confronti delle proprie famiglie? Se ne parla in Xanax. Un uomo e una donna in una situazione esasperata, claustrofobica, estrema. Due persone quasi sconosciute sono costrette improvvisamente a condividere gli elementi più intimi del proprio corpo e della propria anima, bloccati in un ascensore. L'isolamento riesce paradossalmente a produrre un effetto quasi "terapeutico" in grado di dare la forza ai due protagonisti per ricominciare una vita migliore e più consapevole.