Molti cambiamenti hanno attraversato e percorso la Puglia in questi anni, trasformandone esigenze, necessità e domanda. Regione al centro del dibattito nazionale, ha avviato una vera e propria rivoluzione nei diversi settori produttivi.
Nell’ambito dello spettacolo in particolare, dove le risorse ordinarie continuano a diminuire, sono state aperte nuove strade, nuove frontiere verso la crescita del settore. Facendo leva su creatività , capacità ed una vasta rete regionale, il Teatro Pubblico Pugliese è riuscito ad attivare flussi di risorse, mirando allo sviluppo del territorio e favorendo azioni per la crescita del settore spettacolo nei vari livelli di produzione, distribuzione, promozione.
È d’obbligo, dunque, fare un bilancio di questi 10 anni, che hanno visto trasformare lo spettacolo pugliese in un sistema organizzato ed una vera e propria filiera produttiva.
Si è partiti da una legge regionale sulla Cultura e sullo Spettacolo, finalmente nata per gli operatori, per chi di cultura e di spettacolo vive, approdando a risultati innovativi, grazie ad una strategia lungimirante non solo nell’utilizzo e nella ricerca di fondi, ma anche nell’attivazione dei soggetti organizzatori.
Questo percorso di trasformazione ha reso, così, il TPP un network che attraversa la Puglia mettendo in rete le Amministrazioni socie (i 52 comuni, le 5 province e la Regione Puglia), tutte le forze produttive, le professionalità , le creatività di una regione in fase di realizzazione.
Sono tanti i teatri o siti teatrali riaperti e riattivati grazie a due APQ. Si è costituita la Rete dei Teatri Storici di Puglia (APQ, Beni e attività culturali sottoscritto tra il MIBAC, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Regione Puglia) con azioni di studio ed analisi qualitativa dei luoghi con fondi FAS, e con attività di recupero ed implementazione del loro utilizzo. La nascita di Teatri Abitati (APQ sottoscritto tra il MIBAC, il Ministero Sviluppo Economico, la Regione Puglia), poi, ha fatto sì che questi ed altri spazi venissero abitati dalle compagnie locali, incentivando l’incontro tra le strutture produttive e le rispettive amministrazioni del territorio.
E non solo: le residenze teatrali di Puglia costituiscono l’unico progetto nazionale nato con fondi del Ministero dello Sviluppo Economico e continueranno per il prossimo triennio grazie agli interventi regionali a valere su fondi comunitari F.E.S.R.
Inoltre, nella grande operazione di sistema che la Regione Puglia sta attuando in questi ultimi anni, si vede lo spettacolo tra i cardini delle linee programmatiche delle nuove strategie di sviluppo territoriale.
Il Teatro Pubblico Pugliese, così, si trova a confermare la sua presenza diventando il braccio operativo di una politica lungimirante che pone lo spettacolo in un ruolo strategico, legato indissolubilmente a turismo e sviluppo economico. Eventi ad elevata attrattività come Puglia Night Parade 2008 e Puglia Show Time 2009/10, con spettacoli diffusi in teatri, piazze, chiese e nelle più belle dimore architettoniche della nostra regione, sono opportunità di creare beni materiali, come occupazione, reddito e indotto, e beni immateriali, visibilità immagine ed attrattività del territorio.
Importanti progetti di sistema come le Residenze, Puglia Sounds e il sistema Danza costituiscono una continua risorsa per il territorio, resa attuativa dalla struttura del TPP con la rete degli Enti locali: molta strada è stata fatta ma molta ancora c’è da percorrere. Il prossimo impegno è la creazione dei network della musica e della danza, con una rete di teatri e spazi alternativi, ed il network degli operatori, ampliando gli orizzonti oltre il confine regionale, mirando all’internazionalizzazione ed alla destagionalizzazione delle attività .
Guardare al futuro, questa è la meta.
Il presidente Carmelo Grassi