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Kursaal Santalucia open call

Dal 21 marzo 2019 è attiva la Open Call per raccogliere idee e suggerimenti finalizzati a definire una proposta partecipata di ri-utilizzo e valorizzazione del compendio immobiliare di proprietà regionale Teatro Kursaal Santalucia” sito in Bari, Largo Adua.

È stata, infatti, completata da parte di Regione Puglia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, la progettazione esecutiva, sulla base della quale sarà pubblicato nei prossimi giorni il bando di appalto per il restauro conservativo e l’adeguamento impiantistico di uno dei compendi immobiliari più preziosi del cosiddetto “miglio dei Teatri” baresi, comprendente anche i Teatri Petruzzelli, Margherita e Piccinni.

Per il Presidente della RegioneDopo aver chiuso i diversi contenziosi aperti da anni e definito con la Soprintendenza la progettazione esecutiva con tutti i complessi aspetti tecnici e architettonici, può adesso partire il processo di recupero e valorizzazione del Teatro Kursaal Santalucia. Ma non ci occuperemo solo del restauro di uno dei beni più preziosi del patrimonio culturale regionale, i cui dettagli progettuali presenteremo nelle prossime ore contestualmente con il lancio del bando per l’appalto lavori. Intendiamo preoccuparci innanzitutto della gestione e della fruizione del Kursaal nel medio-lungo periodo perché, una volta aperto e restituito alla Puglia intera, possa rappresentare una concreta occasione di produzione artistica e di sviluppo culturale a servizio degli operatori del settore e dei cittadini. È questo il senso - prosegue il Presidente - dell’avviso pubblico attivo dal 21 marzo, attraverso il quale tutti i soggetti interessati potranno presentare idee, suggerimenti, progetti e anche manifestazioni di interesse per il migliore ri-utilizzo di questo spazio, in modo da farne la ‘Casa Pugliese delle Arti e dei Suoni’ che, con il Petruzzelli, il Margherita e il Piccinni, andrà a completare il ‘poker d’assi’ che Regione ha calato sul tavolo della Cultura pugliese. E, se le date non sono casuali, questa operazione vuole rappresentare una rinnovata “primavera” della Cultura pugliese, a coronamento degli importanti risultati conseguiti in questi anni dalle politiche regionali di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Adesso tocca agli operatori locali, magari in partnership con altri soggetti nazionali e, perché no, internazionali, partecipare e attivarsi per cogliere questa straordinaria opportunità. L’obiettivo è appunto quello di restituire quanto prima il bene alla vita culturale della Città e del più ampio sistema culturale regionale, per farne la ‘Casa delle Arti e dei Suoni’, prevedendo lo sviluppo e la produzione di servizi e contenuti culturali innovativi, in grado di assicurare una idonea fruizione del bene, esplorare i nuovi linguaggi contemporanei, contaminare ambiti e interessi artistico-culturali diversi, rafforzare i fattori di attrattività del territorio, garantire livelli più elevati di qualità della vita della comunità pugliese.”

Mentre si sviluppano le attività funzionali al restauro del “contenitore”, interamente realizzate dalle strutture interne di Regione Puglia, l’Amministrazione regionale – attraverso la Open Call appena attivata – intende, quindi, effettuare una ricognizione sul mercato delle migliori idee, proposte e contenuti per assicurare una gestione ed una fruizione sostenibili nel medio-lungo periodo. In piena coerenza con gli indirizzi di politica culturale e turistica per la valorizzazione degli attrattori culturali di cui al Piano strategico regionale per la Cultura “PiiiL Cultura in Puglia” e al Piano strategico regionale del Turismo “Puglia 365”.

L’avviso è rivolto a soggetti pubblici e privati – con priorità per gli operatori economici, anche in forma associata – operanti nel campo delle Arti e della Cultura, con esperienza pluriennale nella gestione di attrattori culturali ed esperienza internazionale nella ricerca applicata ai suoni e/o alle arti.

In particolare, i soggetti interessati potranno avanzare proposte relative alla produzione/programmazione di iniziative che siano diretta espressione della cultura e dei linguaggi contemporanei, orientati all’esplorazione e alle evoluzioni delle relazioni tra arte e suono; indagare le aree di compenetrazione fra arti visive, spettacolo dal vivo, filosofia, design, audiovisivo, cinema, multimedialità, realtà virtuali, coinvolgendo il territorio su progetti e proposte che si aprano a nuovi generi, alla crossdisciplinarietà, al tema della cultura digitale e della ricerca sul paesaggio sonoro; arricchire l’offerta del territorio regionale, valorizzando le vocazioni locali, formando il pubblico, aprendosi alle istanze di operatori e istituzioni locali, attraendo nuove realtà a produrre in tale contesto, anche attraverso forme innovative di residenzialità e laboratori permanenti di condivisione artistica per la ricerca, la formazione, lo sviluppo di progetti, le prove artistiche e la sperimentazione; favorire l’emergere di produzioni e talenti che possano accreditarsi nel circuito della creazione artistica, connettendole con le istituzioni presenti e accreditandone il valore in un’ottica di sistema.

I partecipanti alla Open Call potranno, inoltre, manifestare – in termini non vincolanti – il proprio interesse a partecipare alle procedure che Regione Puglia potrà successivamente attivare, per la strutturazione di idonee forme di partenariato Pubblico Privato, proponendone termini, durata e condizioni di sostenibilità economico-finanziaria e gestionale.

In tal modo si intende perseguire una modalità collaborativa tra Pubblico e Privato per la gestione del bene che, ferma restando la regia regionale, attuata attraverso gli enti partecipati dalla Regione – a partire dal Teatro Pubblico Pugliese-Consorzio regionale per le Arti e la Cultura – consenta il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e/o privati, in ottica non necessariamente remunerativa, dotati di adeguate capacità in termini di management culturale, gestionale e know-how artistico.

I partecipanti alla Open Call dovranno, infine, tener conto di una serie di invarianti del progetto “Casa delle Arti e dei Suoni”, tra le quali:

Innovativa è anche la modalità di partecipazione alla Open Call che, per la prima volta, prevede il ricorso alla piattaforma DMS-Destination Management System di Pugliapromozione, tradizionalmente rivolta agli operatori turistici e da questo momento anche agli operatori culturali, nella prospettiva di un ecosistema digitale integrato del Turismo e della Cultura.

Le proposte, infatti, potranno essere presentate all’indirizzo www.dms.puglia.it, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della Open Call sul BURP, intervenuta il 21 marzo.

Per poter sottoporre la domanda di partecipazione, ogni operatore interessato si potrà registrare al DMS, nella categoria “Gestore di attrattori culturali”, ricevendo le proprie e credenziali. L’operatore potrà così accedere al DMS inserendo le credenziali, selezionando il servizio “Partecipa alla Open Call KURSAAL SANTALUCIA – Casa delle Arti e dei Suoni”, compilando il modulo, caricando eventuali documenti e allegati.

La partecipazione alla Open Call non vincola in alcun modo né i proponenti, né la Regione Puglia nei successivi sviluppi del procedimento amministrativo, pertanto l’Amministrazione regionale resta esonerata da qualsiasi onere e responsabilità.

 

Per l'assessore regionale all'Industria turistica e culturale Entro il 2020 il Kursaal tornerà alla sua antica bellezza e diventerà un grande centro permanente per le arti e la musica. Perché la Puglia è una fucina di talenti, dal teatro alla danza, alla musica, e questi talenti hanno bisogno di luoghi in cui esprimersi, creare, formarsi. La restituzione del Kursaal alla comunità regionale è un’altra tappa del processo di infrastrutturazione culturale che ci sta consentendo di raggiungere standard europei in quanto a qualità e disponibilità di spazi per le arti. Anche il percorso di individuazione del soggetto gestore è parte della strategia di valorizzazione delle imprese culturali chiamate a condividere, con la Regione, la ricerca di soluzioni gestionali innovative e rispondenti alla flessibilità dei processi creativi.   Vogliamo che il Kursaal sia aperto 365 giorni l'anno e che diventi un grande attrattore turistico e culturale della città. Un hub delle arti aperto alla diversità e al mondo”.

 

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