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"LE ITALIE IN RESIDENZA - INCONTRO NAZIONALE RESIDENZE ARTISTICHE"

MIBACT - REGIONE PUGLIA - TEATRO PUBBLICO PUGLIESE

"LE ITALIE IN RESIDENZA - INCONTRO NAZIONALE RESIDENZE ARTISTICHE"

19 - 20 SETTEMBRE 2019

CINEPORTO DI BARI - FIERA DEL LEVANTE

COMUNICATO STAMPA conclusivo

"Le Italie in Residenza- incontro nazionale Residenze Artistiche" è il quinto incontro nazionale dei Titolari di Residenze Artistiche in programma domani 19 e venerdì 20 settembre 2019 al Cineporto di Bari, in Fiera del Levante, promosso da MiBACT e Regione Puglia, con il supporto organizzativo del Teatro Pubblico Pugliese - Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura. Un appuntamento importante che si inserisce nel corso della seconda annualità dell’Accordo di Programma triennale 2018/2020 in attuazione dell’art. 43 – “Residenze” del D.M. 27 luglio 2017.

Ha rappresentato un importante momento di confronto la due giorni organizzata a Bari (Cineporto) il 19 e 20 settembre “Le Italie in residenza – incontro nazionale residenze artistiche, promosso da Mibact e Regione Puglia con il supporto organizzativo del Teatro Pubblico Pugliese. Gli operatori culturali titolari di residenze e gli artisti hanno potuto discutere sugli elementi fondanti del sistema delle residenze artistiche estrapolando caratteristiche, metodi di lavoro, criticità e riflessioni sul futuro.

"Per la prima volta questo incontro si svolge al Sud e in una regione che rappresenta un modello per le residenze - ha sottolineato Donatella Ferrante - Dirigente Attività di teatro danza, circo e spettacolo viaggiante, - Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo. Le residenze artistiche creano un circolo virtuoso all'interno del quale, oltre allo scambio tra la comunità e gli artisti, si favorisce l'incontro e lo scambio tra artisti di diverse provenienze e discipline. Le residenze si caratterizzano infatti come progetti votati alla ricerca e alla creazione contemporanea, luoghi di innovazione per l’intero sistema dello spettacolo. Questo secondo anno del secondo triennio dell’intesa Stato/Regioni conta ormai su un partenariato con 14 regioni e due province autonome, sono co-finanziati 9 centri di residenza e 44 attività di “artisti nei territori”. Uno degli obiettivi di queste giornate di incontro è cercare di capire se dal dialogo tra artisti ed operatori, possono nascere indicazioni utili per il futuro   per il consolidamento delle residenze come luoghi di innovazione, nel quadro di uno sviluppo delle relazioni professionali ed artistiche tra i diversi segmenti e le diverse funzioni del sistema dello spettacolo. Un fatto è certo – ha detto la Dirigente del Mibact – c’è una differenza tra il primo e secondo triennio, una differenza felice nei numeri e nella maggiore circolazione di idee e pratiche tra le residenze nei diversi territori”.

"Le residenze artistiche sono anche espressione di un presidio culturale nel territorio rispetto allo spettacolo da vivo, ma anche sotto il profilo sociale – ha affermato il Direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno - Sono un pezzo significativo della primavera pugliese, della rinascita attraverso la cultura  in quel modello  di cui la Regione Puglia è orgogliosa: la creazione di  un sistema strutturato e programmato che  ha la pretesa di dare vita ad un modello economico di benessere eco solidale". 

L'Assessore all'Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, ha concluso i lavori della mattina: "siamo onorati di poter ospitare questo momento cosi importante di dialogo e confronto su come le residenze devono essere, a partire da quello che sono. La Puglia ha voluto ospitarvi proprio per verificare cosa poter far meglio in futuro in questo ambito della cultura. Noi siamo partiti bene perché, grazie a Teatro Pubblico Pugliese, abbiamo concepito una idea di residenza artistica quando ancora non esisteva una formalizzazione.   La Puglia con "Teatri abitati" ha colto una domanda che non era di un solo soggetto e ha cercato di dare una risposta che doveva essere a sua volta di soggetti variegati. Compagnie consolidate o neonate e artisti chiedevano luoghi dove poter esprimersi, mentre i Comuni avevano luoghi inutilizzati e comunità, più o meno consapevolmente, avevano bisogno di cultura. Adesso esiste la possibilità di fare cose nuove: non credo che oggi le residenze debbano essere considerate solo come luoghi fisici ma anche luoghi non convenzionali per rispondere ad una domanda esperienziale e di coinvolgimento attivo dei cittadini e delle comunità. E questa la sfida che dobbiamo cogliere con attività di formazione e di partecipazione attiva del pubblico".

Ai quattro tavoli di lavoro organizzati hanno partecipato  operatori ed istituzioni che si sono confrontati sugli strumenti di programmazione e di networking per il supporto al sistema produttivo, distributivo degli operatori e di relazione con gli artisti. I temi dei tavoli sono stati: 1) Valutazione della percezione del sistema delle residenze, 2) Residenze e pubblici, 3) Residenze - innovazione artistica e relazione con la filiera dello spettacolo, 4) Valutazione del ruolo di accompagnamento allo sviluppo creativo e professionale.

La seconda giornata, venerdì 20, è iniziata con due incontri riservati agli iscritti. Il primo, con il Coordinamento Tecnico Beni e Attività culturali, dedicato all’Accordo di programma interregionale ex art. 43 “Residenze” del D.M. n. 332 del 27 luglio 2017; il secondo alle 10:30 tra MiBACT/Regioni - Centri di Residenza, per poi dare spazio agli incontri aperti al pubblico con le presentazioni delle relazioni da parte dei referenti tavoli di lavoro. Tra le parole e i concetti chiave emerse durante i tavoli di lavoro, Residenze come sono luoghi di creazione nei quali ci si prende cura degli artisti per un tempo adeguato e secondo obiettivi chiari; un sistema in cui vige la trasparenza e la conoscenza tra i protagonisti e i contesti di riferimento.

Ci si è interrogati soprattutto intorno al tema delle funzioni delle Residenze, rapporti con il  mondo della produzione e della circuitazione; così come sulla libertà dell’artista (tavolo 1).

Ma anche sul concetto di responsabilità e di identità, sul sentire quali siano le criticità nel processo di accompagnamento. Nel trovare il giusto compromesso tra creazione e contesti territoriali, nel superare l’autorialità dell’artista, il rapporto con figure autorevoli del sistema spettacolo e cultura e come mettere a disposizione degli artisti una piattaforma di dialogo con il sistema (tavolo 2).

Altro argomento affrontato (tavolo 3) è stato il rapporto tra innovazione e programmi e quello con i relativi tempi di realizzazione, della sostenibilità dei progetti. Sul tema del rapporto con gli organismi di produzione, è stata lanciata l’idea di chiedere al Mibact di intervenire in termini di ascolto.

Diventa cruciale il tema del tempo nel rapporto col pubblico (tavolo 4). Le residenze  intercettano comunità temporanee ma andrebbe sempre più incrementato un approccio trans-locale, per allargare le prospettive, capire le criticità e superare i fallimenti, creare nuovi meccanismi . Lo spazio di creazione non si può esaurire in una sola comunità. Bisognerebbe insistere nel fare rete su obiettivi e costruire polis allargate, comunità, un bacino di intenti, definire un glossario (tavolo 4).

Il progetto Residenze Artistiche nasce per innovare il mondo dello spettacolo con esperienze di rinnovamento dei processi creativi, della mobilità, del confronto artistico nazionale e internazionale, di incremento dell’accesso e di qualificazione della domanda, coinvolgendo forze nuove verso una direzione comune, al fine di raggiungere risultati che grazie a confronto e scambio reciproco tra gli operatori, e tra operatori e istituzioni, nei vari territori costituiscano più della semplice somma dei fattori in causa.

“La due giorni è risultata essere un’occasione di crescita per tutti dove sono state affrontate le tematiche più scottanti seppur nel rispetto delle identità dei singoli territori, ha commentato Mauro paolo Bruno - da cui il titolo Le Italie in Residenza -  proprio a sottolineare l’eterogeneità delle residenze italiane, ma con l’obiettivo di farne scaturire un punto di forza e non di debolezza”.

In apertura di lavori hanno partecipato Donatella Ferrante, Dirigente Attività di danza, circense e di spettacolo viaggiante, MIBACT; Marisa Dovier, Regione Friuli Venezia Giulia / Coordinamento Regioni-Province Autonome; e Filippo Fonsatti, Presidente Federvivo/Agis. Il coordinamento è stata affidata a Mauro Paolo Bruno, Dirigente Sezione Economia della Cultura della Regione Puglia.

Tutte le info sul progetto sul sito ufficiale di Residenze Artistiche:

www.residenzeartistiche.it

 link video:

http://rpu.gl/6T7mg

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