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Certificazione verde Covid 19: normativa per gli accessi agli spettacoli a partire dal 6 agosto

A partire dal 6 agosto 2021, l’accesso agli spettacoli è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, come deciso da Decreto-legge 23 luglio 2021 , n. 105 - di cui all’articolo 9, comma 2:

 

  Art. 9

Certificazioni verdi COVID-19

1. Ai fini del presente articolo valgono le seguenti definizioni:

a) certificazioni verdi COVID-19: le  certificazioni  comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2  o  guarigione dall'infezione da  SARS-CoV-2,  ovvero  l'effettuazione  di  un  test molecolare o  antigenico  rapido  con  risultato  negativo  al  virus SARS-CoV-2;

 b)  vaccinazione:  le  vaccinazioni  anti-SARS-CoV-2   effettuate nell'ambito  del  Piano  strategico  nazionale  dei  vaccini  per  la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2;

c) test molecolare: test molecolare di amplificazione  dell'acido nucleico (NAAT),  quali  le  tecniche  di  reazione  a  catena  della polimerasi-trascrittasi inversa (RT-PCR),  amplificazione  isotermica mediata da loop  (LAMP)  e  amplificazione  mediata  da  trascrizione (TMA), utilizzato per rilevare la  presenza  dell'acido  ribonucleico (RNA)  del  SARS-CoV-2,  riconosciuto  dall'autorità sanitaria   ed effettuato da operatori sanitari o da altri soggetti reputati  idonei dal Ministero della salute;

d) test antigenico rapido:  test  basato  sull'individuazione  di proteine virali (antigeni) mediante immunodosaggio a flusso laterale, riconosciuto dall'autorità  sanitaria  ed  effettuato  da  operatori sanitari o da altri soggetti  reputati  idonei  dal  Ministero  della salute;

e) Piattaforma nazionale digital green  certificate  (Piattaforma nazionale-DGC) per l'emissione  e  validazione  delle  certificazioni verdi COVID-19: sistema informativo nazionale  per  il  rilascio,  la verifica e l'accettazione di certificazioni COVID-19 interoperabili a livello nazionale ed europeo realizzato, attraverso  l'infrastruttura del Sistema Tessera Sanitaria, dalla società di cui all'articolo 83, comma 15, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  e  gestito  dalla stessa società per conto del Ministero della  salute,  titolare  del trattamento dei dati raccolti e generati dalla medesima piattaforma.

2. Le certificazioni verdi COVID-19 attestano  una  delle  seguenti condizioni:

a)  avvenuta  vaccinazione  anti-SARS-CoV-2,   al   termine   del prescritto ciclo;

b) avvenuta guarigione da COVID-19,  con  contestuale  cessazione dell'isolamento prescritto in seguito  ad  infezione  da  SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con  le  circolari  del Ministero della salute;

c) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.

 3. La certificazione verde COVID-19  rilasciata  sulla  base  della condizione prevista dal comma 2, lettera a), ha una validità di nove mesi  a  far  data  dal  completamento  del  ciclo  vaccinale  ed  è rilasciata automaticamente all'interessato,  in  formato  cartaceo  o digitale,  dalla  struttura  sanitaria   ovvero   dall'esercente   la professione sanitaria che effettua la vaccinazione e  contestualmente alla stessa, al termine del prescritto ciclo. La certificazione verde COVID-19 di cui al primo periodo e' rilasciata anche  contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino  alla  data prevista per il completamento del  ciclo  vaccinale,  la  quale  deve essere indicata nella  certificazione  all'atto  del  rilascio.  ((La certificazione verde COVID-19 di cui al primo periodo  è  rilasciata altresì contestualmente all'avvenuta somministrazione  di  una  sola

dose di un vaccino dopo una precedente infezione da SARS-COV 2  e  ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione.))

Contestualmente al rilascio, la predetta struttura sanitaria,  ovvero il predetto esercente la professione sanitaria, anche per il  tramite dei sistemi informativi regionali,  provvede  a  rendere  disponibile

detta   certificazione   nel    fascicolo    sanitario    elettronico dell'interessato. La certificazione di cui al presente comma cessa di avere  validità qualora,  nel  periodo  di  vigenza  della  stessa,

l'interessato  sia  identificato  come  caso  accertato  positivo  al SARS-CoV-2.

  4. La certificazione verde COVID-19  rilasciata  sulla  base  della condizione prevista dal comma 2, lettera b), ha una validità di  sei mesi a far data dall'avvenuta guarigione di cui al comma  2,  lettera b), ed e'  rilasciata,  su  richiesta  dell'interessato,  in  formato cartaceo o digitale, dalla struttura presso la quale e'  avvenuto  il ricovero del paziente affetto da COVID-19, ovvero, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di  libera scelta nonché dal dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria locale  territorialmente  competente,  ed  e'  resa  disponibile  nel fascicolo sanitario elettronico dell'interessato.  La  certificazione di cui al presente  comma  cessa  di  avere  validità  qualora,  nel

periodo di vigenza semestrale, l'interessato venga identificato  come caso  accertato  positivo  al  SARS-CoV 2.   Le   certificazioni   di guarigione rilasciate precedentemente alla data di entrata in  vigore del presente decreto sono valide per sei mesi a decorrere dalla  data indicata nella certificazione, salvo che il soggetto venga nuovamente identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2.

 5. La certificazione verde COVID-19  rilasciata  sulla  base  della condizione prevista dal comma 2, lettera  c),  ha  una  validità  di quarantotto ore dall'esecuzione del test ed e' prodotta, su richiesta dell'interessato, in formato cartaceo  o  digitale,  dalle  strutture sanitarie pubbliche, da quelle private autorizzate  o  accreditate  e dalle farmacie che svolgono i test di cui al comma 1,  lettere  c)  e d), ovvero dai medici di  medicina  generale  o  pediatri  di  libera scelta.

  6. Nelle more dell'adozione del decreto di  cui  al  comma  10,  le certificazioni  verdi  COVID-19  rilasciate  ai  sensi  del  comma  2 riportano i dati indicati nelle  analoghe  certificazioni  rilasciate secondo le indicazioni dei diversi servizi sanitari regionali.

  6-bis. L'interessato ha diritto di  chiedere  il  rilascio  di  una nuova certificazione verde COVID-19 se  i  dati  personali  riportati nella certificazione non sono, o non sono più, esatti o  aggiornati, ovvero se la certificazione non è più a sua disposizione.

  6-ter.  Le  informazioni  contenute  nelle   certificazioni   verdi COVID-19 di cui al comma  2,  comprese  le  informazioni  in  formato digitale, sono  accessibili  alle  persone  con  disabilità  e  sono riportate, in formato leggibile, in italiano e in inglese.

  7. Coloro che abbiano già completato il ciclo di vaccinazione alla data di entrata in vigore del presente decreto, possono richiedere la certificazione verde  COVID-19  alla  struttura  che  ha  erogato  il trattamento sanitario ovvero alla Regione o alla  Provincia  autonoma in cui ha sede la struttura stessa.

  8. Le certificazioni verdi COVID-19 rilasciate  in conformità  al diritto  vigente  negli  Stati  membri   dell'Unione   europea   sono riconosciute come equivalenti  a  quelle  disciplinate  dal  presente articolo e valide ai fini del presente decreto se conformi ai criteri definiti con circolare del Ministero della salute. Le  certificazioni rilasciate  in  uno  Stato  terzo  a  seguito  di  una   vaccinazione riconosciuta nell'Unione europea  e  validate  da  uno  Stato  membro dell'Unione sono riconosciute come equivalenti a quelle  disciplinate dal presente articolo e  valide  ai  fini  del  presente  decreto  se conformi ai  criteri  definiti  con  circolare  del  Ministero  della salute.

 ((9. Le disposizioni dei commi da 1 a 8  continuano  ad  applicarsi ove compatibili con  i  regolamenti  (UE)  2021/953  e  2021/954  del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021.))

10. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato di  concerto  con  i  Ministri  della   salute,   per   l'innovazione tecnologica  e  la  transizione  digitale  e  dell'economia  e  delle finanze, sentito il Garante per la  protezione  dei  dati  personali, sono   individuate   le   specifiche    tecniche    per    assicurare l'interoperabilità  tra  le  certificazioni  verdi  COVID-19  e   la Piattaforma  nazionale  -DGC,  nonché  tra  questa  e  le   analoghe piattaforme istituite negli altri Stati membri  dell'Unione  europea, tramite il Gateway europeo. Con il medesimo decreto sono  indicati  i dati  trattati  dalla  piattaforma  e  quelli  da   riportare   nelle certificazioni verdi COVID-19, le modalità di  aggiornamento  delle certificazioni, le caratteristiche e le  modalità  di  funzionamento della Piattaforma nazionale -DCG,  la  struttura  dell'identificativo univoco delle certificazioni verdi COVID-19  e  del  codice  a  barre interoperabile  che  consente  di   verificare   l'autenticità,   la validità e l'integrità delle  stesse,  l'indicazione  dei  soggetti deputati al controllo delle certificazioni, i tempi di  conservazione dei dati raccolti ai fini dell'emissione delle certificazioni,  e  le misure per assicurare la  protezione  dei  dati  personali  contenuti nelle certificazioni. ((...)), per le finalità d'uso previste per le certificazioni verdi COVID-19 sono validi i  documenti  rilasciati  a decorrere dalla data di entrata in vigore del  presente  decreto,  ai sensi dei commi 3, 4 e  5,  dalle  strutture  sanitarie  pubbliche  e private, dalle farmacie, dai laboratori di  analisi,  dai  medici  di medicina generale e dai pediatri di libera  scelta  che  attestano  o refertano una delle condizioni di cui al comma 2, lettere  a),  b)  e c).

((10-bis.  Le  certificazioni   verdi   COVID-19   possono   essere utilizzate esclusivamente ai fini di cui agli articoli  2,  comma  1, 2-bis, comma 1, 2-quater, 5, 8-bis, comma 2,  e  9-bis  del  presente decreto, nonché all'articolo 1-bis del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021,  n. 76.))

  11. Dal presente articolo non  devono  derivare  nuovi  o  maggiori oneri per  la  finanza  pubblica  e  le  amministrazioni  interessate provvedono  alla  relativa  attuazione  nei  limiti   delle   risorse disponibili a legislazione vigente.

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