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CHIARA BERSANI A BARI PER BIG

La giornata conclusiva di sabato 28 settembre del Bari International Gender Film Festival presenterà l'appuntamento clou del festival: alle 21, nello Spazio Murat, andrà in scena Chiara Bersani, che si è aggiudicata il premio come miglior attrice/performer under 35 al Premio Ubu 2018, il riconoscimento più importante di teatro in Italia. «Gentle Unicorn» è il titolo della performance che realizzerà - in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese -, uno spettacolo di grande suggestione, con ideazione, creazione e azione della stessa Bersani, con le musiche di F. De Isabella.

«Io, Chiara Bersani, alta 98 cm - spiega la performer nel presentare la pièce -, mi autoproclamo carne, muscoli e ossa dell’Unicorno. Non conoscendo il suo cuore proverò a dargli il mio il respiro, miei gli occhi. Di lui raccoglierò l’immagine, ne farò un costume destinato a diventare prima armatura poi pelle. Nel dialogo tra la mia forma che agisce e la sua che veste, scopriremo i nostri movimenti, i baci, i saluti, gli sbadigli. Io, Chiara Bersani, 32 anni, mi assumo la responsabilità di accogliere il suo smarrimento centenario. Dichiaro di essere pronta a donare fiato alle domande universali che l’hanno attraversato: Perché esisto? Da dove vengo? Se domani mattina mi trovaste nel vostro giardino, cosa pensereste? Sono buono o cattivo? Credo in dio o sono io Dio?. E ancora: dov’è il mio amore? Chi l’ha ucciso? Perché, ora che ho raggiunto il punto più umiliante della mia vecchiaia diventando solo un cavallo cornuto a cui escono arcobaleni dal sedere, non posso scegliere di morire?».

«Da quando ho iniziato a lavorare - prosegue il Premio Ubu 2018 -, prima come performer e poi come autrice, ho sempre posto al centro della mia riflessione il corpo quale custode di una storia unica ed irripetibile. Dopo un percorso attraverso immaginari biografici ed autobiografici, il concetto stesso di corpo ha iniziato a trasformarsi davanti al mio sguardo. Non più semplice testimonianza di una storia vissuta, ma entità politica, incoronata tale dall’incontro-scontro con la società. Ho iniziato così a definire i contorni del concetto di corpo politico. Il corpo risponde alla sua funzione sociale nel momento stesso in cui sceglie di immergersi nella società imponendo agli altri di essere visto. Chi lo incontrerà non potrà esimersi dal dargli un significato, interpretarlo, creare attorno a lui aspettative. Il corpo sceglie di rispondere al proprio dovere politico nel momento in cui accoglie i significati che gli vengono attribuiti, li analizza e li personalizza trasformandoli in un manifesto
consapevole di se stesso. Non sei tu ad interpretarmi ma sarò io a mostrarti la strada per comprendermi. Io accetto la responsabilità di disegnare l’immagine che il mondo avrà di me. Questa riflessione ha informato tutti i lavori di cui sono stata autrice dal 2012 ad oggi. Declinato in modi differenti e su corpi differenti, il Corpo Politico è stato argomento di studio trasversale negli anni. Ora, con Gentle Unicorn, è arrivato per me il momento di affrontarlo direttamente incarnandolo nella mia persona, sola, sulla scena».

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