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Rassegne Spettacoli
TPP LIVE: il teatro che sarà. Le proposte di Silvio Orlando e Luca Ruzza

Le proposte

Luca Ruzza: "Teatri all'aperto fino a dicembre".

Silvio Orlando: "I circuiti teatrali si confrontino subito con il pubblico anche attraverso un sondaggio"

Successo per il primo #TPPLIVE andato in onda oggi sulla pagina Facebook del Teatro Pubblico Pugliese e in crossposting su Bonculture, FIRSTonline, Icon Radio, Il Megafono Dei RealiSiti, Ilikepuglia, la Repubblica Bari, LeccePrima.it, Piiil Cultura Puglia, Puglia 365, Puglia Events, quiSalento.it, Quotidiano l'Attacco, Telebari.

Quarantacinque minuti di approfondimento e dibattito su teatro, danza, musica, spettacolo dal vivo, cultura. Il primo sguardo è stato riservato alla fase 3, ovvero il teatro che sarà, tra passato e futuro, tradizione e innovazione. A rispondere alle domande di Maddalena Tulanti e Lu Ileana Sapone in diretta Fb due ospiti d’eccezione: l’attore Silvio Orlando, protagonista di uno degli ultimi spettacoli andati in scena in Puglia prima del blocco delle attività in pieno Covid-19 (Si nota all'imbrunire, regia di Lucia Calamaro), e Luca Ruzza, architetto teatrale, professore aggregato all'Università "La Sapienza" di Roma, autore di scenografie e progetti del nuovo teatro anche qui in Puglia.

 "Tutte le forme storiche di teatro sono nate all'aperto e anche il nostro operato moderno parte dalle esperienze di strada - dice  Luza Ruzza, quindi dobbiamo forse tornare all'archetipo -. Sicuramente quindi possiamo ripartire ripensando a spazi all'aperto, riappropriandocene". "Penso al Napoli Teatro Festival, in programma dal 15 settembre, che potrebbe sfruttare questi luoghi all'aperto", suggerisce Silvio Orlando.

Un altro problema da affrontare nel futuro prossimo sarà la disposizione del pubblico nei teatri che riapriranno: "In questo periodo l’unico riferimento ai lavoratori dello spettacolo è stato fatto da Papa Francesco - sottolinea Ruzza -.  "Gli spazi grandi sono difficili da gestire - aggiunge Orlando -. La mia proposta è quella di decongestionare la macchina teatrale, valorizzando di più il singolo spettatore che segue lo spettacolo. Ad esempio, io farei un grande sondaggio a livello nazionale ascoltando gli spettatori su cosa vogliono davvero e cosa sarebbero disposti a fare. Penso quindi che non si debba guardare alla sopravvivenza o a cose complicate, ma a fare cose concrete ascoltando in primis fruitori".

 



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