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Rassegne Spettacoli
Vico del Gargano – Teatro per ragazzi. Si parte il 29 luglio con “Fantasy Mag. Viaggio nell’antica Roma”

C’è spazio anche per i più piccoli nell’estate vichese. Diversi saranno gli appuntamenti programmati dal Comune di Vico del Gargano con Teatro Pubblico Pugliese, tutti in piazza San Domenico e ad ingresso gratuito.

Si parte il 29 luglio dalle ore 20.00 con i laboratori teatrali “Fantasy Mag. Viaggio nell’antica Roma”(Compagnia Mag). Il progetto combina teatro, didattica e divertimento attraverso narrazioni e laboratori fisici e manuali. Possono partecipare all’attività anche i genitori per passare del tempo insieme  ai  propri  figli in  modo  utile  e creativo. Accesso su prenotazione al 388/1123581. Si consiglia di portare telo mare o tappetino.

Il 4 agosto, alle ore 21.00, la Compagnia Avl proporrà “La Fabbrica dei Sogni”, spettacolo con attori e che narra la storia di un ragazzino di nome Lucio, che ha smesso di sognare e di credere nei propri sogni. Una notte si addormenta e si ritrova catapultato, come per magia, in un mondo strano, magico, un mondo abitato da esseri particolari, dalle sembianze buffe. È la Fabbrica dei Sogni, il luogo in cui nascono i sogni. Qui conoscerà il motivo del suo viaggio e la leggenda che si cela dietro il creatore dei sogni: l’anziano Mago Limago, un essere capace di creare i sogni di tutti gli abitanti della terra, usando l’antica arte delle bolle di sapone.

Il 15 agosto appuntamento alle 21.00 con Teatro dei Cipis e “Zio Lupo”, Teatro Animazione di e con Giancarlo Attolico. Un giorno di scuola come tanti, la bambina golosa disobbedisce alla maestra e si nasconde in uno sgabuzzino per non fare i compiti. Quel giorno la maestra avrebbe premiato tutti gli alunni con dei dolci tipici:  le “chiacchiere”. La bambina, rimasta a secco, racconterà tante chiacchiere alla sua mamma. Come spesso succede la mamma crederà a quelle parole e prometterà alla figlia che farà lei le chiacchiere ma dovrà andare a casa di Zio Lupo per prendere una padella. La casa di Zio Lupo si trova oltre il bosco, bisogna attraversarlo. Il lupo, come il bosco, fanno paura. Può sembrare una storia paurosa, ma di pauroso non ha nulla. Si riderà. Con finale a sorpresa. Una storia che parte da una fiaba contadina di Italo Calvino narrata oralmente.

Il Teatro dei Cipis torna il 18 agosto alle 20.30 con “La Bottega di Zia Franci”, laboratori di creativi e di manipolazione nel corso dei quali i bambini, dopo esercizi di yoga-bimbi, ovvero giochi e semplici esercizi con il corpo, saranno guidati in una esperienza sensoriale a contatto con gli elementi naturali e si dedicheranno alla semina di piccoli semi in vasetti di cartone che potranno portare via con sé e vedere germogliare nel giro di pochi giorni. Accesso su prenotazione al 320/8564177. Si consiglia di portare telo mare o tappetino.

Il 20 agosto alle 21.00 torna la Compagnia Avl con “Puppet Lab”. Nel mondo puppettoso un sortilegio ha fatto sparire tutti i puppet che lo abitavano. Il re Boris e il suo fidato servo Vermetto si affideranno alla creatività dei bambini per ripopolare il regno con nuovi puppet. Il laboratorio- animazione coinvolge i bambini presenti nella costruzione di puppets semplici da costruire, che danno al bambino libero sfogo alla sua creatività. Inoltre ogni bambino scriverà una carta d’identità del puppet e avrà, alla fine del laboratorio, la possibilità di entrare nel mondo puppettoso e interfacciarsi direttamente con il Re Boris improvvisando e dando vita al suo puppet. Si consiglia di portare telo mare o tappetino.

Chiusura il 26 agosto con lo spettacolo di clown e giocoleria “Arrivano i clown” del Piccolo Teatro di Foggia/Compagnia Teatrale Palcoscenico, liberamente ispirato all’ omonimo libro di Tristan Remy e scritto da Dino La Cecilia. Lo spettacolo nasce come messa in scena ispirata alle più esilaranti e divertenti comiche contenute nel libro e portate in scena dai più grandi clown del circo moderno: clown mitici quali Chocolat, Foottit, Beby, Grock, I Fratellini, Rhum, Alex, Zavatta. Remy li segue nel loro viaggio per il mondo al seguito dei diversi circhi e impresari, ma sempre al servizio di un’arte comica, tramandata spesso di generazione in generazione, che solo nella risata del pubblico trovava la sua gloria e la sua consacrazione.

 

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